Nasce nel cuore dei cinquanta anni di IMMERGAS e ne rappresenta la summa tecnologica: victrix-TT (top-tech). Nel pieno rispetto delle normative quadro europee, in tema di risparmio energetico, questa caldaia a condensazione, rispetto a quelle presenti in gamma, porta in se una serie di migliorie. Dalla modulazione molto duttile (dal 15% al 100%), al bruciatore in controcorrente rispetto al verso ascendente del circuito primario (ne aumenta i rendimenti). Ideale per la sostituzione di vecchi generatori, garantisce ottime prevalenze e grandi portate attraverso sezioni maggiorate dei condotti. Caratteristica peculiare che le dona immunità nei confronti di fenomeni connessi ad intasamenti per calcificazioni. Resistentissima alle corrosioni attraverso una lega in acciaio-silicio-magnesio di grandi spessori. Essa risulta accostabile tanto a sistemi di accumulo solari, attraverso l'inserimento di una valvola miscelatrice; quanto al sistema a pompa di calore audax, previa applicazione di apposito gestore di sistema. Particolare attenzione si è dedicata alla semplicità di montaggio, controllo ed ispezione. Pannello frontale e carter facilmente amovibili per accesso a gruppi idraulici ed elettrici, scarico della valvola di sicurezza nel condotto della condensa ed un pannello analogico e digitale di immediata accessibilità per il controllo dei parametri. Non ultima la possibilità di servirsi di una valvola gas con elettrodo multifunzione. Non sarà più necessario specificare se il bruciatore accolga gpl o metano; infatti basterà intervenire semplicemente sui parametri della scheda elettronica, piuttosto che sostituire gli ugelli. A breve verrà equipaggiata con un sistema di gestione elettronica, 'APP DOMINUS'. Tale dispositivo permetterà una connessione remota al generatore (attraverso tablet, smartphone o pc) per controllare e selezionare i parametri di funzionamento da lontano. Due le potenze con cui sarà prodotta 24 e 32 Kw. 

Qui il cursore per la documentazione tecnico-commerciale. Saremo a vostra completa disposizione per ulteriori approfondimenti.

Grazie per l'attenzione_

 

 

Immaginate un prodotto performante, con una linea ricercata ed essenziale, in grado di preservare l'aria da odori e sostanze nocive e di distruggere fino al 99,9% degli inquinanti. Si chiama Artcool slim ed è una novità in casa LG. Copre due set di potenzialità: 9000 e 12.000 Btu. La sua forza è nel cuore del compressore e nella valvola di inversione. Il primo a doppio cilindro, con una sola connessione in aspirazione. In compressione sul refrigerante, anche se a bassi regimi di rotazione, garantisce un'ottima efficienza. La seconda presenta abbatte i consumi di energia, attraverso un azionamento pneumatico. Qui il segreto. Gran parte dei climatizzatori tradizionali perdono potenza se costretti a lavorare a ridotti giri, qui un circuito drive si occupa della gestione dei parametri, al fine di migliorarne l'efficienza. Un nuovo ventilatore 'Skew fan', a profilo inclinato e di dimensioni maggiorate, aumenta la portata dell'aria interna fino a 15,5 metri cubi al minuto. Lo scambiatore, inoltre, è conformato a 3 ranghi, piuttosto che dai tradizionali 2. Le sezioni dei suoi tubi di scambio, maggiori al centro e minori alle periferie, riducono al minimo le dispersioni energetiche nel refrigerante. Il raffrescamento degli ambienti avviene attraverso una gestione non solo della temperatura di immissione e della velocità del ventilatore, ma attraverso la simultanea variazione della frequenza dei giri del compressore. I tempi di trattamento dell'aria saranno decisamente ridotti. Jet cool, questo il nome della tecnologia utilizzata.

Classe energetica in raffreddamento A++ SEER 6,7 (9.000 BTU), 6,4 (12.000 BTU)

Classe energetica in riscaldamento A+ SCOP 4,0 (9.000 e 12.000 BTU)

Per ciò che concerne la purificazione dell'aria, esso risulta equipaggiato da uno ionizzatore plasmaster e da  un filtro multiprotezione con tecnologia 3M. Attraverso 3 milioni di ioni, distrugge batteri aerobi, virus e cattivi odori. Tra questi acari, pelo animale, funghi e pollini. Questi ultimi, tra l'altro, principali responsabili di patologie dell'apparato respiratorio. Analizziamo in breve il funzionamento. Il filtro a lunga durata, facile da rimuovere e veloce da pulire ostacola polveri grossolane. Il resto sarà arrestato dal filtro multi-protezione che, attraverso cariche elettrostatiche, costituirà una vera e propria barriera per le particelle più sottili. Non temete per le perdite di portata. I filtri presentano una rete abbastanza ampia da prevenire fenomeni dissipativi.

Il prodotto dal giorno 8 luglio sarà in esposizione presso il nostro showroom di via papa giovanni XXIII 38/H. Esso rientra nella promozione VACANZE DA SOGNO: acquistando un climatizzatore riceverete un BUONO IPERCLUB VACANZE, valido per un soggiorno con la famiglia (Per la linea monosplit il buono si riferisce a 2 persone ed 1 bambino di età inferiore ai 12 anni. Per i multisplit 4 persone e 1 bambino).

 

 

 

Cresce costantemente la sensibilità al tema della sostenibilità ambientale: le normative, la legislazione ed i target europei appaiono sempre più stringenti in tal senso. In questo filone si inserisce a pieno titolo la gamma Eolo Eco di immergas, nel rispetto delle norme europee UNI 297 e 483 in tema di emissioni nocive. Come risaputo, nel processo di combustione, liberiamo una serie di agenti chimici nell'aria. Tra questi contempliamo alcuni fortemente dannosi: monossido e biossido di carbonio, ma soprattutto ossidi di azoto, NOx (sigla generica). I monossidi di azoto sono gas senza odore e sapore. Se presenti in alta concentrazione provocano la morte per soffocamento. Si insinuano, inoltre, negli strati dell'atmosfera dove, ossidandosi, generano biossidi di azoto. Questi ultimi, a loro volta, sono i principali responsabili di smog fotochimico, piogge acide, ozono e problemi connessi all'apparato respiratorio umano (asma e complicanze derivate). Il colore dei biossidi di azoto è rossastro e, laddove vi si presentino fumi di questo colore sappiate, sono tossici, corrosivi ed irritanti. Nelle nostre città industrializzate basterà sollevare gli occhi al cielo nelle ore notturne per osservarlo. La gamma Eolo limita al massimo le emissioni di tali sostanze; siamo nell'ordine inferiore dei 70 mg/kWh. Basse , inoltre, le emissioni di monossido di carbonio; infatti si riduce l'immissione di aria secondaria in eccesso, garantendo legami stechiometrici quanto più completi tra gli elementi. A questo si aggiungono numerosi altri vantaggi. In tema di risparmio energetico può integrarsi, attraverso una valvola solare, ad un circuito passivo. Solo sotto i 48°C nel fluido si attiverà la combustione, con un risparmio energetico non indifferente. I rendimenti al 30% del carico nominale sono al 92.5 (24 kW e 28 kW) e superano abbondantemente i 93% a carico totale. Può inserirsi all'interno ed all'esterno (luoghi parzialmente protetti), vantando una classe di isolamento elettrico IPX4D, un kit antigelo opzionale (fino a -15°C), un pannello di comando con manopole molto intuitivo nella gestione e, soprattutto, una gestione delle temperature ottima rispetto alle portate richieste. Trattandosi di una classe di emissione 5, vi garantisce in caso si sostituzione la possibilità di scarico a parete, secondo la legge 90/2013. Ideale per la sostituzione in impianti esistenti ad alta temperatura, prestando particolare all'ambiente ed alla salute dei suoi occupanti. Tale modello sarà in vetrina il 17 luglio 2014, in occasione della presentazione del catalogo immergas presso la nostra sede di via de Ferraris 38. A vostra disposizione per ogni ulteriore informazione in merito.

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La pressione differenziale e lo squilibrio termico_ Buona parte delle problematiche afferenti il rendimento termico ed idraulico di un impianto, sono dovuti alle modalità di circolazione del fluido termovettore.  Si riscontrano, a tal proposito, numerose variabili, di natura chimica e fisica. Nella prima riscontriamo malfunzionamenti dovuti ad incrostazioni di sali, fanghi e ossidi di ferro, tra cui rintracciamo magnetite. Nella seconda vanno estrapolate le specificità costruttive del sistema. Tra queste riconosciamo la geometria dell'impianto (altezza e lunghezza dei rami), con le conseguenti perdite di carico lineari e concentrate. Le caratteristiche tecniche dei generatori (potenza termica). Le prestazioni dei circolatori (prevalenza , modulazione, potenza). La presenza di valvole: strumenti di esercizio, regolazione e misurazione (pressostati, filtri e valvole termostatiche). In buona sostanza, tra due punti del medesimo impianto, si riscontra uno scompenso delle pressioni che pregiudica il corretto funzionamento di un impianto. Basti pensare alla classica problematica registrata degli edifici con un numero elevato di livelli. Spesso quelli superiori registrano un calo vertiginoso del potere calorico: gli effetti saranno tanto più evidenti quanto maggiore è la distanza del terminale dal generatore. La principale responsabile di tale inconveniente è proprio lei: la pressione e la sua distribuzione. Le problematiche riscontrate? Squilibrio termico ed idraulico appunto, con la conseguenti riduzione dei rendimenti ed aumento dei costi. Occorrerà, a questo punto, consultare il proprio termotecnico, al fine di esaminare strumentalmente le componenti per giungere successivamente ad una diagnosi. Ciò che sarà al centro della nostra attenzione saranno i dispositivi di bilanciamento delle pressioni. Allo stato attuale il mercato ne offre tanti, porremo l'accento su queste sette tipologie:

Valvola di bilanciamento, con dispositivo Venturi (bilanciamento statico) di Caleffi_ Semplice ed analogica nel principio di funzionamento. Trattasi di sistema tradizionale con manopola ed otturatore che interviene nella regolazione della portata in modalità manuale. La stessa portata di progetto si valuterà attraverso l'estrapolazione dei valori di pressione differenziale misurabili attraverso due contatti piezometrici posizionati sul corpo. Esso va inserito nel ritorno dell'impianto. Richiede comprovata abilità, da parte dell'operatore, nel calcolare  portate e pressioni di impianto, andando conseguentemente a regolare opportunamente i flussi alle utenze. Soffre i carichi parziali, di conseguenza qualsiasi intervento su di un terminale di impianto, pregiudicherebbe le portate nominali degli altri. Pressione massima esercizio 16 bar. Range temperature - 20/+ 120 gradi centigradi.

Caleffi

Valvola di regolazione indipendente delle pressioni (Novità Caleffi)_ In un solo dispositivo regola pressione e portata di un circuito. Si correda ad un attuatore che permette la gestione remota ed elettronica dei parametri. Dotata di prese di ispezione per il monitoraggio della pressione di impianto. Si colloca nel ramo di ritorno dei terminali. Massima pressione di esercizio 16 bar. Range differenziale pressione 25-400 kPa. Portate 0,08-0,40 m3/h - 0,08-0,80 m3/h - 0,12- 1,20 m3/h.

 

Regolatore di pressione differenziale di Caleffi_ Esso agisce attraverso due strumenti, valvola di regolazione della portata e valvola di regolazione della pressione. I due sistemi, sistemati in mandata e ritorno, sono collegati attraverso un tubo capillare, il quale permette l'azionamento di una membrana che, in base alle caratteristiche fisiche riscontrate dell'impianto, procede all'adattamento automatico alle specifiche richieste dell'operatore. Massima pressione di esercizio 16 bar. Campo temperatura -10 /+ 120 gradi centigradi. Corpo in lega anti dezincificazione.

 

Valvola di bilanciamento con flussometro di Caleffi_ Rispetto alle altre valvole che agiscono sulla portata, essa presenta una lettura della stessa attraverso un flussometro isolato con by-pass. Tale strumento, laddove venga attivato, vi permetterà inoltre una misurazione della portata da settare su di una scala metrica; semplificando notevolmente le operazioni di bilanciamento. Risparmierete l'intervento con manometri differenziali e grafici di taratura. Può corredarsi anche di un corpo isolante. Pressione massima di esercizio 10 bar. Temperatura di esercizio - 10 /+ 40 gradi centigradi.

 

Autoflow di Caleffi_ Fa parte dei sistemi automatici di controllo della pressione. Rispetto alle modalità manuali, tali sistemi prevengono le problematiche insite in una modulazione parziale e totale dell'impianto e permettono prestazionali nominali scevri da interventi e regolazioni sempre perfettibili, quali risultano essere quelli manuali. Si installano in uscita dai terminali e permettono sempre una erogazione ottimale delle portate, con conseguente beneficio ai rendimenti termici. Massima pressione di esercizio 25 bar. Temperature da - 20 / + 110 gradi centigradi. Portate 0,12 - 25,5 m3/h. Corpo in lega anti dezincificazione.


Valvola di bilanciamento dinamico di Giacomini_ La costanza della pressione è garantita da una cartuccia sostituibile. La regolazione è automatica e rispetta il campo di lavoro indicato dall'utente. Permette una gestione dinamica ed automatica dell'impianto. Presenti contatti per ispezione a montee valle tramite manometro. La temperatura massima di esercizio rientra nella norma, 

 

 

Riduttore di pressione a membrana a sede compensata in acciaio inox (Novità Giacomini)_ Assoluta novità in casa Giacomini. Il principio di esercizio è automatico ed assolutamente affine a quanto espresso nelle precedenti tipologie. Si pone l'attenzione sui campi di taratura, da 1,5 a 7 bar. Elevata la anche la resistenza meccanica, 25 bar, tale da renderla adatta anche per installazioni esterne.

Il bilanciamento di impianto, intenderete bene a conclusione di questa comunicazione, risulta essere componente fondamentale della efficienza energetica di un impianto. Non esitate a contattarci o visitarci per info tecniche.

Grazie per l'attenzione_ 

DIRTMAGPLUS CALEFFI_ Come il medico vi parlerebbe di colesterolo, diabete e cura per le pareti dei vostri vasi sanguigni, il termotecnico, a sua volta, dimostrerebbe  l'importanza della pulizia del fluido termovettore (acqua) all'interno delle vostri rami d'impianto e della relativa salvaguardia di generatori, valvole e pompe. Perdonatemi l'accostamento forzoso, ma la non perfetta integrità di un impianto, se non toccherà direttamente la vostra salute, inficerà pesantemente sulle vostre tasche. Il prodotto oggi in vetrina, sulla scorta di quanto detto, permette all'utente finale un monitoraggio costante dell'impianto, attraverso elementari pratiche di controllo e manutenzione. Procediamo con ordine: cosa rintracciamo in una portata d'acqua? Sali depositati, polveri di ferro, magnetite, aria e depositi di varia natura dovuti alle lavorazioni. Ognuno di questi componenti sviluppa criticità nelle varie sedi costituenti l'impianto. Dell'aria vi parlerò in seguito, in una opportuna comunicazione. Pongo oggi l'accento sulla magnetite; infatti, laddove dovesse concentrarsi in banchi, provocherebbe una consistente caduta dei rendimenti delle pompe, attaccandosi sui rotori. Nel caso di mancata manutenzione degli stessi, inoltre, si giungerebbe a fenomeni di grippaggio e blocco. La stessa magnetite si deposita anche negli elementi radianti, nelle valvole e sulle pareti dei tubi, generando alterazioni delle prestazioni, cadute di pressione, malfunzionamenti meccanici degli otturatori e difficoltà nella circolazione. L'importanza di un defangatore, organo preposto al settaggio di tali sospensioni solide, vi apparirà ora evidente. Magnete e filtro a setaccio ostacoleranno il passaggio a  buona parte delle impurità le quali, attraverso una apposita rotella e sollevando il tappo di chiusura, saranno espulse periodicamente dall'impianto.

In questo video comprenderete la logica costruttiva ed il suo funzionamento. Saremo a vostra disposizione per ogni altra informazione sul prodotto.

Grazie per l'attenzione_

 

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