“DELIBERA AEEG 40”
per gli accertamenti documentali sulla sicurezza
degli impianti di utenza a gas

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha emanato e pubblicato la Delibera n. 40/2014/R/gas, che modifica ed integra la Deliberazione n. 40/2004 recante disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas.

La “nuova Delibera 40”, a partire dal 1° luglio 2014:

* abroga la Delibera AEEG n. 40/04 ed i relativi allegati;
* aggiorna le disposizioni per gli accertamenti documentali sugli impianti di utenza NUOVI;
* aggiorna la modulistica da presentare per gli accertamenti;
* avvia gli accertamenti per gli impianti di utenza MODIFICATI o TRASFORMATI.

 

 

“DELIBERA AEEG 40”
per gli accertamenti documentali sulla sicurezza
degli impianti di utenza a gas

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha emanato e pubblicato la Delibera n. 40/2014/R/gas, che modifica ed integra la Deliberazione n. 40/2004 recante disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas.

La “nuova Delibera 40”, a partire dal 1° luglio 2014:

* abroga la Delibera AEEG n. 40/04 ed i relativi allegati;
* aggiorna le disposizioni per gli accertamenti documentali sugli impianti di utenza NUOVI;
* aggiorna la modulistica da presentare per gli accertamenti;
* avvia gli accertamenti per gli impianti di utenza MODIFICATI o TRASFORMATI.

 

 

Delibera

 

Il 6 febbraio 2014 l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha emanato e pubblicato sul proprio sito la Delibera n. 40/2014/R/gas, “Disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas: modifiche e integrazioni alla deliberazione 18 marzo 2004, n. 40/04”.

                      

Si tratta, in pratica, della revisione dell’ormai ‘storica’ (e più volte modificata) Delibera AEEG n. 40/2004. La “nuova Delibera 40”:

·       entra in vigore a partire dal 1° luglio 2014;

·       abroga (dal 01/07/14), la Delibera AEEG n. 40/04 ed i relativi allegati;

·       aggiorna le disposizioni per gli accertamenti documentali sugli impianti di utenza NUOVI (di nuova installazione);

·      elimina l’ACCERTAMENTO IMPEDITO, attualmente previsto per gli impianti di utenza NUOVI (si applica quando il Distributore riceve solo gli All. H, I ed i Requisiti/Visura camerale e NON riceve – nei successivi 30 gg. lavorativi – anche gli altri Allegati Obbligatori. In questi casi il Distributore attiva comunque la fornitura ma avvisa il Cliente – il quale paga ugualmente l’accertamento, anche se ‘impedito’ –, che potrà essere soggetto a controlli da parte del Comune);

·      aggiorna le fasce di potenza in cui sono suddivisi gli impianti di utenza e le relative tariffe per gli accertamenti a seguito di importanti aggiornamenti legislativi e normativi (es. D.P.R. 151/11 sulla Prevenzione incendi, nuove norme UNI, etc.): 

 

Delibera AEEG

n. 40/2004 e s.m.i.

Delibera AEEG

n. 40/2014

Impianto con portata termica complessiva     ≤ 34,8 kW: 40 €

Impianto con portata termica complessiva      ≤ 35 kW:47 €

Impianto con portata termica complessiva   > 34,8 kW e ≤ 116 kW: 50 €

Impianto con portata termica complessiva  >35 kW e ≤350 kW: 60 €

Impianto con portata termica complessiva   > 116 kW:60 €

Impianto con portata termica complessiva        > 350kW: 70 €

 

·      aggiorna la tariffa prevista per l’intervento di SOSPENSIONE DELLA FORNITURA di gas

(si passa da 30 € a 35 €);

·      ridefinisce le tempistiche che portano all’annullamento della richiesta di attivazione delle fornitura gas, in caso di mancato invio della documentazione prevista all’Impresa distributrice, dopo aver presentato al Venditore la richiesta di attivazione della fornitura (si passa dagli attuali 90 giorni ad un massimo di 120 giorni lavorativi);

·      ridefinisce le tipologie di impianti MODIFICATI o TRASFORMATI (anziché RIATTIVATI) cui applicare le specifiche modalità di accertamento di cui al Titolo III. Per “impianto di utenza MODIFICATO” s’intende l’impianto di utenza in servizio sul quale sono state eseguite operazioni di ampliamento o manutenzione straordinaria che hanno comportato la temporanea sospensione della fornitura di gas. Per “impianto di utenza TRASFORMATO” s’intende, invece, l’impianto di utenza precedentemente alimentato con altro tipo di gas;

·      aggiorna la modulistica da presentare per gli accertamenti ed elimina l’Allegato E (oggi utilizzato per l’attivazione della fornitura di gas sospesa per cause diverse dalla modifica dell’impianto di utenza).  La nuova Delibera, infatti, è costituita dal testo normativo, dall’Allegato A che reca le disposizioni in materia di accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza a gas, nonché dalla nuova modulistica;

–  Allegato F/40 (in sostituzione dell’Allegato F alla Del. n. 40/04), proposto in due versioni: la prima da allegare al preventivo per nuovo allacciamento gas,la seconda da allegare al preventivo per la richiesta di spostamento del contatore e relativa riattivazione impianto di utenza gas;

– Allegato G/40 (in sostituzione dell’Allegato G alla Del. n. 40/04), da trasmettere al cliente finale alla richiesta di attivazione/riattivazione della fornitura;

– Allegato H/40 (in sostituzione dell’Allegato H alla Del. n. 40/04), per la conferma della richiesta di attivazione/riattivazione della fornitura di gas;

–  Allegato I/40 (in sostituzione dell’Allegato I alla Del. n. 40/04), per l’attestazione di corretta esecuzione dell’impianto.

  • avvia gli accertamenti per gli impianti di utenza MODIFICATI o TRASFORMATI (gli accertamenti erano già previsti dalla Delibera n. 40/04, per impianti MODIFICATI o RIATTIVATI, ma non sono mai partiti; unica eccezione: le riattivazioni dopo sospensione da parte dell’Azienda Gas per motivi di sicurezza);

·       rimanda l’attivazione degli accertamenti della sicurezza degli impianti di utenza IN SERVIZIO – ovvero gli impianti con fornitura di gas attiva –all’emanazione di un apposito provvedimento. Secondo l’AEEG, infatti, l’entrata in vigore del Titolo IV sugli accertamenti dev’essere successiva sia al recepimento della UNI 10738:2012 – ai sensi della Legge 1083/71, per evitare sovrapposizioni con la versione del 1998 – che all’emanazione di un reale sistema delle verifiche degli impianti al servizio degli edifici*, da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico.

 

Tipologia impianti di utenza da accertare a livello documentale

Delibera AEEG 

n. 40/2004 e s.m.i.

Delibera AEEG 

n. 40/2014

NUOVI

IN VIGORE sino al 30 giugno 2014

IN VIGORE

dal 1° luglio 2014

MODIFICATI o [RIATTIVATI] TRASFORMATI

data da destinarsi

IN SERVIZIO

data da destinarsi

data da destinarsi

 

_____________________

*) Secondo l’art. 35 del DL 112/08, convertito nella Legge 133/08, il Ministero per lo sviluppo economico doveva emanare, entro il 31/12/08, una serie di decreti volti a disciplinare:

      a) il complesso delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici prevedendo semplificazioni di adempimenti per i proprietari di abitazioni ad uso privato e per le imprese;

      b)   la definizione di un reale sistema di verifiche di impianti di cui alla lettera a) con l'obiettivo primario di tutelare gli utilizzatori degli impianti garantendo una effettiva sicurezza;

      c)    la revisione della disciplina sanzionatoria in caso di violazioni di obblighi stabiliti dai provvedimenti previsti alle lettere a) e b).

                                                                                                             

Con questa nuova Delibera l’AEEG, inoltre, dà mandato al Comitato Italiano Gas (CIG) per:

  • aggiornare le Linee Guida CIG n. 11, recanti ‘Esecuzione degli accertamenti documentali della sicurezza degli impianti di utenza a gas’ (ed anche per intervenire sulle Linee Guida CIG n. 1 e 12);
  • predisporre i nuovi documenti indicati al punto 2.2, lett. c) e d) dell’Allegato A alla Delibera 40/14. Si tratta della ‘Dichiarazione del progettista dell’impianto relativa al rispetto delle norme di prevenzione incendi’ e del ‘Rapporto tecnico di compatibilità per le parti di impianto preesistenti’, che l’IMPRESA DISTRIBUTRICE, in aggiunta o in sostituzione dei documenti di cui alle lett. a) e b) del punto 2.2 (vd. attestazione di cui all’Allegato I/40, completa di TUTTI i documenti richiesti nel medesimo allegato, e copia della Dichiarazione di conformitàacquisisce nei casi previsti dal regolamento e sulla quale NON effettua alcun accertamento;

entro il 30 aprile 2014.

  

Vediamo di riassumere le procedure previste dalla nuova Delibera, vigenti a partire dal prossimo 1° luglio.

  

 

PROCEDURA PER L’ATTIVAZIONE DI IMPIANTI NUOVI

 

Il cliente finale chiede il preventivo per il nuovo allaccio al Venditore; questi invia al cliente preventivo ed istruzioni (All. F/40) per la stipula del contratto.

1.   Il cliente finale effettua la richiesta di attivazione al Venditore;

2.   Il Venditore invia per via informatica la richiesta di attivazione all’Impresa Distributrice chiedendo il ‘codice del punto di riconsegna’ ed il recapito (dell’impresa) al quale il cliente finale deve inviare o consegnare la documentazione. L’Impresa Distributrice fornisce i dati richiesti;

3.   Il Venditore compila le sezioni di sua pertinenza degli All. H/40 ed I/40 e li invia al cliente finale, insieme all’All. G/40 (istruzioni);

4.   Il cliente finale compila e firma l’All. H/40 e provvede a far compilare e firmare l’All. I/40 dall’Installatore che ha realizzato l’impianto e che rilascia i documenti necessari (previsti dall’All. H/40);

N.BI documenti previsti dall’Allegato H/40 sono: allegati obbligatori alla Dichiarazione di conformità previsti dal D.M. 37/08 e s.m.i.(Progetto,quando previsto; Relazione tipologie materiali utilizzati; Schema impianto realizzato; Attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati; Copia del certificato di riconoscimento o visura camerale con i requisiti tecnico-professionali; eventuali Dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti) e, se del caso, il Rapporto tecnico di cui alle Linee-Guida n. 11 del CIG, oppure la Dichiarazione del progettista, per i soli impianti soggetti alle vigenti disposizioni in materia di prevenzione incendi.

5.   Il cliente finale invia o consegna all’Impresa Distributrice gli Allegati H/40, I/40 e tutti i documenti necessari (previsti dall’All. H/40),

6.   L’Impresa Distributrice effettua l’accertamento documentale;

N.B. L’accertamento viene effettuato SOLO sulla documentazione completa. L’Impresa Distributrice, nel caso in cui le pervenga la documentazione NON completa, invia al Cliente finale – e in copia al Venditore –, comunicazione scritta nella quale indica la parte di documentazione mancante, avvisando che in caso di mancata ricezione della medesima entro i successivi 30 gg. lavorativi la richiesta di attivazione della fornitura sarà annullata.

7.   In base all’esito dell’Accertamento, l’Impresa Distributrice attiverà o meno la fornitura.

 

 

PROCEDURA PER L’ATTIVAZIONE DEGLI IMPIANTI MODIFICATI o TRASFORMATI

 

N.B. L’Impresa distributrice effettua gli accertamenti relativi agli impianti di utenza TRASFORMATI o MODIFICATI con le modalità stabilite nel Titolo III della Delibera n. 40/2014, che si applica:

a)   all’ATTIVAZIONE o RIATTIVAZIONE della fornitura di gas a impianti di utenza TRASFORMATI;

b)   all’ATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DI GPL a impianti di utenza precedentemente alimentati a GPL non da rete canalizzata di distribuzione;

c)   alla RIATTIVAZIONE della fornitura a seguito di sospensione per SPOSTAMENTO DEL CONTATORE su richiesta del cliente finale o per disposizione motivata dell’Impresa di distribuzione;

d)   alla RIATTIVAZIONE della fornitura a seguito di sospensione per CAMBIO DI CONTATORE su richiesta del cliente finale per VARIAZIONE della PORTATA TERMICA complessiva dell’impianto;

e)   alla RIATTIVAZIONE della fornitura a seguito di sospensione su richiesta del cliente finale per lavori di AMPLIAMENTO o MANUTENZIONE STRAORDINARIA dell’impianto.

NON si applica:

a)   all’ATTIVAZIONE della fornitura di gas per impianti di utenza NUOVI;

b)   alla RIATTIVAZIONE della fornitura a seguito di SOSPENSIONE a impianto di utenza NUOVO effettuata in attuazione del presente regolamento;

c)   alla RIATTIVAZIONE della fornitura a seguito di SOSPENSIONE PER MOROSITÀ;

d)   alla RIATTIVAZIONE della fornitura a seguito di SOSPENSIONE SU DISPOSIZIONE DELLE AUTORITÀ competenti o per situazione di pericolo;

e)   alle VOLTURE;

f)    alla RIATTIVAZIONE della fornitura a seguito della SOSTITUZIONE DEL CONTATORE, in casi diversi da quelli di cui al comma 17.1, lett. d) (riattivazione della fornitura a seguito di sospensione per cambio di contatore su richiesta del cliente finale per variazione della portata termica complessiva dell’impianto).

 

Le procedure per gli IMPIANTI TRASFORMATI e MODIFICATE sono diverse.

 

ATTIVAZIONE IMPIANTO TRASFORMATO:

  

a)  il Cliente finale richiede l’ATTIVAZIONE della fornitura esclusivamente al Venditore con il quale stipula il contratto di fornitura di gas per tale impianto;

b)  il Venditore invia all’Impresa distributrice per via informatica la richiesta di attivazione della fornitura con la quale, specificando la propria ragione sociale e il proprio indirizzo e-mail, richiede:

(i)  il codice del punto di riconsegna o, in alternativa, il codice identificativo attribuito dall’Impresa distributrice alla richiesta;

(ii) il recapito indicato dall’Impresa distributrice al quale il Cliente finale deve inviare o consegnare la documentazione;

c)  l’Impresa distributrice fornisce tempestivamente per via informatica al Venditore i dati richiesti;

d)   il Venditore compila le sezioni di propria pertinenza degli Allegati H/40 e I/40 e li fa pervenire al Cliente finale, unitamente all’Allegato G/40 (istruzioni);

e)   il Cliente finale compila e firma l’Allegato H/40 ricevuto dal Venditore nella sezione di propria pertinenza e fa compilare e firmare l’Allegato I/40 dall’Installatore che ha effettuato la TRASFORMAZIONE del suo impianto di utenza;

f)    il Cliente finale invia o consegna al recapito indicato dall’Impresa distributrice gli Allegati H/40 e I/40unitamente a TUTTI i documenti previsti dall’Allegato I/40 per la tipologia di impianto di utenza del quale è stata richiesta l’attivazione.

 

RIATTIVAZIONE IMPIANTO MODIFICATO: 

 

a)   il Cliente finale richiede la RIATTIVAZIONE della fornitura esclusivamente al Venditore con il quale ha in essere ilcontratto di fornitura di gas per tale impianto;

b)   il Venditore compila le sezioni di propria pertinenza degli Allegati H/40 e I/40 e li fa pervenire al Cliente finale;

c)   il Cliente finale compila e firma l’Allegato H/40 ricevuto dal Venditore nella sezione di propria pertinenza e fa compilare e firmare l’Allegato I/40 dall’Installatore che ha modificato il suo impianto di utenza;

d)   il Cliente finale invia o consegna al recapito indicato dall’Impresa distributrice gli Allegati H/40 e I/40, unitamente aTUTTI i documenti previsti dall’Allegato I/40 per la tipologia di impianto di utenza del quale è stata richiesta la riattivazione.

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