Più volte ho rimarcato la necessità di una diagnosi seguita da manutenzione ordinaria di impianto. Il trattamento delle acque è ormai disciplina fondamentale sia dal punto di vista della durata delle componenti, sia dal punto di vista della sostenibilità ed economicità dei sistemi. Sia esso un terminale per acqua calda sanitaria, sia esso un terminale per riscaldamento e refrigerazione ambientale, sia esso un impianto a vapore non sarà esente da patologie e deterioramento in esrcizio. Il quadro normativo, nel pieno adempimento delle normative in tema di emissioni e rendimenti, prevede controlli e trattamenti obbligatori, come espresso nella norma UNI CTI 8065/89. Tutto parte dall'analisi chimica di una portata d'acqua e dal suo campo applicazione (acqua surriscaldata, riscaldata, sanitaria, vapore a bassa pressione). Figurano valori prestazionali all'interno di tabelle ove vi è una citazione dei parametri da controllare (PH, durezza, presenza rame, residuo fisso, conducibilità elettrica, ferro e condizionante chimico) e degli interventi da effettuare. Ad esempio, nel caso più comune di acqua sanitaria, la frequenza dei controlli sulla durezza è due in un anno. Se necessario si interverrà con polifosfati o addolcitori, in base alle potenze di impianto (<100kW o >100kW <350kW) ed alle caratteristiche del fluido (DM 192 del 06 Marzo 2005 e DPR 59 del 02 Aprile 2009). Il tutto salvaguarderà il generatore e permetterà il corretto apporto energetico con la riduzione sostanziale dei consumi; infatti si andranno ad asportare depositi di calcare (sali di calcio e magnesio), principali responsabili di incrostazioni ed eventi corrosivi.

Fatta questa concisa introduzione vi invito venerdì 4 Luglio a partecipare tutti a questo seminario tecnico, con la possibilità di allargare gli orizzonti della materia affidandosi ad un team di esperti nel campo dei trattamenti. 

ORARIO DI PARTENZA 9.00

Grazie per l'attenzione_

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