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In programma per voi, nella mattinata di martedì 24 giugno 2014, un incontro con i rappresentanti di zona di una azienda leader nel campo della detersione e protezione di rami di impianti di riscaldamento: la FERNOX. Riteniamo strategico tale evento laddove, in un quadro complessivo di revisione e miglioramento prestazionale degli impianti di riscaldamento, la pulizia e la perfetta circolazione del fluido permette una contrazione naturale dei consumi. Appare difficile una stima singolare dei risparmi, ma dopo un anno solare, i risultati saranno certamente visibili nella misura in cui tale intervento sia complementare a tutti i dettami tecnici previsti ad hoc. La sostituzione di una caldaia su di un impianto esistente, infatti, presuppone una perfetta circolazione del fluido, insieme ad altri aspetti legati alla efficienza di generatori termici e gruppi di circolazione. Tematiche già affrontate in precedenti comunicazioni e sempre in via di aggiornamento. 

Vi è anche un quadro normativo e procedurale in tal senso. Il DPR 59/09 prescrive un trattamento chimico per impianti la cui potenza termica nominale sia minore di 100 kW. Per impianti di taglia superiore, ovvero fra i 100 ed i 350 kW, si parla di addolcimento delle acque. La durezza dell'acqua si misura, come sappiamo, in gradi francesi. Preso atto di ciò, la normativa parla di impianti con e senza la produzione di ACS. Nel primo caso il trattamento ha validità se l'acqua presenza un tasso maggiore di 15°f, nel secondo caso maggiore o uguale di 25 °f.

Si faccia sempre riferimento, in termini procedurali alla UNI 8065. Esso ci fornisce la caratteristiche chimiche dell'acqua del circuito e del fluido di rabbocco. Qualche esempio. L'acqua del circuito dovrà mostrarsi limpida e con pH maggiore di 7. Con elementi radianti in alluminio mai inferiore a 8.Ferro e rame presenti nel fluido vanno calmierati onde evitare fenomeni corrosivi. In particolare Fe <0,5 mg/Kg e Cu< 0,1 mg/kg. Nel fluido di rabbocco, oltre l'aspetto ovviamente limpido, si rende necessaria una durezza minore di 15°f. In generale, per impianti di potenza minore di 350 kW, laddove la durezza sia minore di 35°f, l'addolcimento può essere ovviato con un opportuno condizionamento chimico.

Ricordate inoltre, oggi i produttori di generatori termici, laddove non si certifichi una sana presenza del fluido termove ttore nel crcuito, potrebbero annullare la garanzia in caso di malfunzionamenti legati a tali patologie.

Orario di partenza ore 9.00_

Vi aspettiamo!

 

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