Il percorso verso la riqualificazione impiantistica_Fin qui si è discusso di aliquote e detrazioni IRPEF perla riqualificazione energetica della vostra abitazione, ma nella pratica, in cosa consiste la riqualificazione di un impianto esistente? Quali procedure e da cosa partire? A chi rivolgersi? Tenteremo, in questa comunicazione, di fornirvi strumenti basilari per la scelta dell'iter adeguato. In primis si analizzi la tipologia di utenza a cui si rivolge l'impianto. In uno scenario condominiale, converrà focalizzare l'attenzione su quelle che sono le caratteristiche tecniche e prestazionali delle caldaie, la tipologia distributiva dell'impianto (a zone o colonne montanti), la corretta circolazione del fluido nei rami di distribuzione e le caratteristiche dei terminali. In un impianto autonomo le verifiche sostanzialmente rimangono le stesse, con le dovute semplificazioni. Procediamo con ordine nella elencazione delle componenti. Nella sostituzione del generatore termico, ci si affidi a sistemi ecologici o a condensazione (bassa ed alta temperatura); vi garantiranno  efficienza, risparmio e sostenibilità (si veda eolo eco). In particolare, nel complesso campo delle agevolazioni, una caldaia a condensazione (si veda Victrix TT) con bruciatore modulato da una centralina elettronica ambientale, coadiuvata da  pompe a giri variabili e dispositivi per la riqualificazione energetica (valvole termostatiche a bassa inerzia termica, valvole di bilanciamento, regolatori di portata,.....), vi aprirà la strada sulle detrazioni al 65% (fino al 30 giugno 2015). Porrò l'accento ora sui circolatori. La scelta di una modulazione non statica, ma dinamica della portata è strategica. Mi riferisco soprattutto ad un impianto su scala condominiale. Una rete termica, infatti, va progettata considerando non sono la presenza di carichi totali, ma anche di carichi parziali. In ingegneria strutturare si parlerebbe di duttilità. Nella pratica, laddove un dipartimento del sistema termico sia chiuso per manutenzione, per la regolazione delle teste termostatiche o per un banale isolamento dovuto all'utente, la pompa non dovrà erogare, a punto fisso, la stessa portata garantita nelle situazioni nominali. In tal caso, infatti, si andrebbe a generare uno scompenso termico ed idraulico nell'impianto, rumori nelle valvole e spreco energetico. Problematiche risolvibili solo attraverso una circolazione modulante, coadiuvata da dispositivi di bilanciamento delle pressioni e delle portate. Essi, in modo automatico, interverranno sulle portate e sulle pressioni dell'impianto, compensandole e restituendo i giusti contributi calorici alle utenze. Tra i benefici di tali applicazioni rintracciamo una distribuzione uniforme del potere calorico fra i vari piani, inclusi quelli più alti (spesso sfavoriti). Tra le numerose novità introdotte nella riqualificazione di impianto troveremo i ripartitori di calore.  Che sia un impianto distribuito a colonne o gestito a zone indipendenti, ogni singolo apparecchio radiante o gruppi di essi, si doterà di un misuratore del calore erogato. Esso misura il reale apporto energetico di cui si è beneficiato, registrandolo su di una centralina.Tutti i dati andranno a confluire in una banca dati accessibile dal gestore. Il risparmio in bolletta sarà consistente perchè, nella specifica divisione delle spese, l'amministratore di condominio sarà tenuto ad effettuare un calcolo non sui millesimali catastali, ma sul calore effettivamente speso sommato ad una quota fissa (norma UNI 10200).Tale procedura porterà ad una responsabilizzazione e sensibilizzazione degli utenti in tema di abitudini e consumi. Tale logica costruttiva si applicherà simultaneamente nella produzione ed erogazione di acqua calda sanitaria. Non si escluda di applicarli anche in contesti termo-autonomi; infatti, un record stagionale dei consumi, permetterebbe una analisi annuale delle prestazioni e delle abitudini. Il concetto della termoregolazione negli impianti condominiali sarà obbligatoria entro il 16 dicembre 2016. Converrà consultare le norme regionali per un panorama più puntuale di proroghe e scadenze. Altra buona norma risulta quella di applicare ai corpi radianti testine termostatiche alle valvole, tanto in impianti condominali, quanto in impianti autonomi. Esse permettono una gestione termica locale e singolare degli ambienti di un modulo abitativo. Il tutto si concretizza attraverso una scala graduata da uno a cinque che determina un intervento elettronico o analogico sulla portata del fluido in accesso al singolo radiatore. La regolazione potrà effettuarsi senza l'ausilio di un tecnico specializzato e, negli anni venturi, ci si orienterà verso una tipologia di regolazione remota e programmabile. A corredo di quanto fin qui esposto, in sede di riqualificazione energetica, appare doveroso occuparsi di due fattori, spesso trascurati. Il primo concerne il trattamento periodico delle acque di impianto, norma espressa nella UNI CTI 8065/89 . Abbiamo avuto modo di argomentare circa le caratteristiche termiche e meccaniche connesse ad un mancato filtraggio del fluido termovettore (vedi seminari con Facot e Fernox  e gli impianti normativi sul tema). Fondamentale in tale frangente l'introduzione di dispositivi filtranti, defangatori e sistemi di arresto magnetici preposti ad ostacolare la circolazione ed il deposito di ossidi di ferro o sospensioni di varia natura. Soprattutto nelle nuove installazioni si consiglia, inoltre, l'installazione di un gruppo addolcitore, onde prevenire il deposito di sali di calcio e magnesio sulle pareti delle tubazioni. Il secondo sistema da utilizzare, in uscita dal generatore ha la funzione di aspirare bolle e microbolle d'aria dall'impianto. Trattasi di un disaeratore che, nelle soluzioni più sofisticate, può accorparsi ad un separatore idraulico. Quest'ultimo miscela le portate di mandata e ritorno permettendo un bilanciamento idraulico dell'impianto, benefico soprattutto in presenza di più circolatori locali costretti a lavorare con scompensi idraulici.

 Sarà opportuno interpellare agli amministratori di condominio i quali, entro la fine del 2016, saranno obbligati all'adeguamento degli immobili ai principi di termoregolazione e contabilizzazione. A meno che, le diatribe Stato-Regioni, non proroghino i tempi e modifichino i contenuti. Gli obiettivi, in particolare, previsti e recepiti dallo Stato italiano, sono quelli contenuti nella direttiva comunitaria 2012/27/UE. Nell'ambito più specifico, ove possibile, converrà scindere la produzione di acqua sanitaria dal sistema di riscaldamento. L'utilizzo di pannelli solari, potrebbe garantire il fabbisogno di ACS per buona parte dell'anno. Nel caso in cui, le condizioni metereologiche, non garantiscano la necessaria dose di irraggiamento solare, interverrà un generatore ausiliario. Tale procedura garantisce un risparmio consistente in termini di emissioni di anidride carbonica ed in termini di consumi pro-capite. Se disponibile, inoltre, un impianto fotovoltaico (si pensi soprattutto ad edilizia monofamiliare), converrà contattare un tecnico abilitato per la valutazione di sistemi ibridi in cui, la presenza di una caldaia, si accosta a quella di una pompa di calore aria-acqua o ad un refrigeratore. I sistemi con pompa di calore lavorano in simbiosi, governati da una centralina elettronica, la stessa che, in base alle condizioni ambientali interne ed esterne, provvederà alla selezione del generatore più performante in fase di riscaldamento. In modalità estiva lavorerà la pompa di calore, la quale, attraverso sistemi di alimentazione passiva e rendimenti al top, vi garantirebbe un risparmio tangibile sui consumi. Tali strutture si contemplano terminali quali ventilconvettori e ventilradiatori, capaci di gestire una tutti i cicli stagionali. Sistemi più raffinati portano all'adozione di pompe di calore con sonde geotermiche, realtà tecnologica fortemente radicata soprattutto nel settentrione. Ci occuperemo di tali applicativi attraverso una comunicazione tecnica ad hoc.

A vostra disposizione per ulteriori delucidazioni e suggerimenti. Vi ringrazio per l'attenzione.

Centrale termica solare

Cantiere Santo Spirito impianto Geberit

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